09
lug
2025
News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE
INDAGINE SUL MERCATO DEL LAVORO: IL 76% DELLE IMPRESE IN DIFFICOLTÀ NELLA RICERCA DEL PERSONALE









Si conferma e anzi aumenta leggermente la quota di imprese in difficoltà nella ricerca di personale. E’ una delle indicazioni che emerge dall’Indagine “I numeri per le risorse umane” realizzata da Confindustria, con la collaborazione delle Associazioni del sistema, fra cui Confindustria Bergamo. La ricerca, svolta tra febbraio e aprile di quest’anno, fornisce informazioni per il 2024 sulle evoluzioni del lavoro e le politiche di gestione nelle aziende associate. Hanno aderito a livello lombardo 733 imprese dell’industria e dei servizi, con 149.900 mila dipendenti e, a livello provinciale, 106 realtà con 21.800 dipendenti, in maggioranza manifatturiere.
Il report, disponibile in allegato, è stato presentato mercoledì 9 luglio 2025 in un incontro aperto da Paolo Rota, Vicepresidente di Confindustria Bergamo per le Relazioni industriali, che ha tenuto anche le conclusioni, in cui sono intervenuti, per Confindustria Bergamo, Massimo Longhi, Responsabile area Studi, Pietro Frecassetti, area Studi e Stefano Malandrini, Responsabile area Lavoro e Previdenza. Hanno inoltre avuto spazio le testimonianze aziendali di Andrea Fuson, HR Director, Corden Pharma Bergamo SPA, e Marco Maestri, Group Human Resources Director, OMB Valves SPA, che hanno in particolare approfondito le modalità di inserimento e di progressione professionale.
L’indagine è corredata da un focus più generale sul mercato del lavoro a Bergamo. Fra i punti rilevanti, il bassissimo livello di disoccupazione, già tradizionalmente contenuto e sceso ulteriormente dal 2,9% medio all’1,6% medio, che genera mismatch acuiti dalle dinamiche demografiche. Da segnalare anche la crescita del tasso di attività femminile. In particolare, nella fascia fra i 25 e i 34 anni, il divario rispetto all’analisi di un anno prima si è quasi dimezzato e all’88,6 % di tasso di attività maschile corrisponde un tasso femminile del 77,4%.
Tornando ai risultati dell’indagine, come anticipato, si evidenzia anche in questo contesto la difficoltà nella ricerca del personale. Il 76% delle imprese bergamasche con posizioni aperte ha segnalato criticità (era il 74% nell’analisi di un anno prima), contro il 61% del livello medio lombardo.
In merito alle politiche di assunzione, la retribuzione d’ingresso dei neolaureati varia fra i 26.315 euro annui lordi e i 28.740 euro a seconda del tipo di laurea. Nel biennio 2022-2024 si è avuto, in particolare per il nostro territorio, un rialzo significativo delle retribuzioni, salite del 10,2% per i laureati nelle materie tecnico-scientifiche, aumento che ha permesso il quasi totale recupero del gap esistente con la media lombarda. Per quanto riguarda la dinamica retributiva generale, a Bergamo l’importo medio programmato dalle imprese bergamasche per il 2025 si attesta al 2,8%.
L’indagine conferma la diffusione della retribuzione variabile che, fra premi varabili individuali e collettivi, è adottata nell’80% delle imprese. Il welfare aziendale è presente nel 73% delle aziende rispondenti all’indagine. Il 52% delle imprese consente lo smartworking, quota che sale al 65% nelle realtà con oltre 100 dipendenti.
Da evidenziare, come elemento di criticità, l’elevato tasso di turnover volontario nelle aziende più piccole: in quelle fino a 25 dipendenti arriva al 18,8%, contro il 5,5% del tasso medio. Un dato che pone nuove sfide in termini di retention per le imprese di minori dimensioni.
Dichiarazione di Paolo Rota, Vicepresidente di Confindustria Bergamo per le relazioni industriali
“Anche questa nuova indagine evidenzia l’evoluzione delle nostre imprese, sempre più orientate nell’individuazione di politiche avanzate per le risorse umane. Dall’attenzione al welfare alle dinamiche salariali, sono numerosi gli elementi che delineano un quadro di crescente attenzione sull’importanza di valorizzare le persone in tutto il loro percorso professionale, dal momento dell’assunzione a quello della crescita. Un accompagnamento che sempre più potrà avvenire per tutti i livelli e non solamente per quelli apicali o intermedi”.
Di seguito alcune delle slide proiettate durante l'evento: