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dic

2025

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I GIORNI DELLA METALMECCANICA - 176ª INDAGINE CONGIUNTURALE DI FEDERMECCANICA

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Sono stati diffusi i risultati della 176ª edizione dell’Indagine congiunturale di Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica – Meccatronica italiana. Nel terzo trimestre del 2025, l’attività produttiva metalmeccanica, in termini congiunturali si è mantenuta positiva (dal +1,1% del primo trimestre al +1,6% nel terzo), mentre in termini tendenziali, facendo cioè il confronto con lo stesso periodo del 2024, dopo i risultati negativi dei primi due trimestri (rispettivamente -5,8% e -2,6%), nel terzo ha registrato un incremento del 3,2%. Tuttavia, tra gennaio e settembre dell’anno in corso, i livelli di produzione settoriale risultano mediamente inferiori del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con una contrazione più accentuata di quella registrata per l’intero comparto industriale (-1,7%). A condizionare l’attività produttiva metalmeccanica è stato, in particolar modo, il sensibile calo tendenziale della fabbricazione di Autoveicoli e rimorchi (-14,3%) accompagnato dalle contrazioni registrate nelle produzioni di Prodotti in metallo (-2,5%), di Macchine e apparecchi elettrici (-1,6%) e di Macchine e apparecchi meccanici (-1,3%). 

Malgrado il difficile contesto internazionale, nei primi nove mesi dell’anno in corso le esportazioni in valore sono aumentate del 2,0% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente, (+1,5% verso i paesi UE e +2,5% verso i mercati extracomunitari); le importazioni sono anch’esse aumentate dell’1,5% e l’interscambio ha determinato un saldo positivo della bilancia commerciale di 39,5 miliardi.  

Per quanto riguarda i dati locali, nel terzo trimestre del 2025 si conferma la fase congiunturale complessa per la metalmeccanica bergamasca, caratterizzata da andamenti differenti tra i comparti. La produzione della meccanica registra un calo tendenziale dell’1,8%, settima variazione negativa consecutiva; in calo anche il comparto siderurgico (–1,9%), segnando la prima flessione dopo un anno. In entrambi i casi il dato provinciale si discosta dall’andamento regionale, pari rispettivamente a +3,1% e +1,9%. Torna invece positiva la produzione dei mezzi di trasporto, che cresce del 4,4% dopo due trimestri consecutivi particolarmente negativi. Per la meccatronica destano preoccupazione sia la performance sistematicamente inferiori alla media regionale dall’inizio del 2024, sia il tasso di utilizzo degli impianti, sceso al livello minimo degli ultimi cinque anni, pur rimanendo in linea con la media del manifatturiero.

L’indagine periodica di Federmeccanica sul business sentiment delle imprese bergamasche mostra un lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente, pur in un quadro ancora prevalentemente negativo. Il consuntivo sulla produzione delinea una situazione di stabilità, su livelli ritenuti insufficienti. 

Per quanto riguarda la consistenza del portafoglio ordini e il giudizio su di esso delle imprese, siamo ancora in territorio negativo, ma con un deciso miglioramento rispetto al secondo trimestre. Si rafforzano anche le aspettative sulla produzione: circa un terzo delle imprese prevede un aumento nel quarto trimestre, contro il 14% che anticipa una riduzione.

Tra i fattori più importanti da potenziare per migliorare la produttività, le imprese metalmeccaniche bergamasche segnalano, per il breve periodo, la riduzione dei costi di produzione, in primis energetici, l’ottimizzazione dei processi aziendali e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori. A questi si aggiungono, per la competitività di lungo periodo, i processi di innovazione e digitalizzazione, la crescita dimensionale e il rafforzamento dell’internazionalizzazione.

Segnali contrastanti emergono anche dalle esportazioni: nel terzo trimestre la metalmeccanica registra un +1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, trainata esclusivamente dal +45% del comparto degli altri mezzi di trasporto (+52 milioni). Leggermente negativi, al contrario, metallurgia e prodotti in metallo (-0,5%) e la meccatronica (-1,3%), nonostante l’andamento positivo del principale comparto, quello dei macchinari (+1,1%).

In continuità con lo scorso trimestre, un segnale positivo proveniente dai dati sull’export riguarda la Germania, che per la metalmeccanica è il principale mercato e verso cui, nel terzo trimestre, le esportazioni sono cresciute dell’8,0%, con punte del 31% per la metallurgia e i prodotti in metallo e del 9,6% per i mezzi di trasporto. Rimane negativo, invece, l’andamento dei macchinari verso questo mercato (-10,7%). Tra gli altri mercati maggiormente rilevanti, buon andamento per Francia (+5,5%) e Spagna (+8,3%); nullo invece il trend verso gli Stati Uniti, nonostante l’effettiva entrata in vigore dei dazi (-0,1%). 

Dichiarazione di Agostino Piccinali, presidente del Gruppo Meccatronici di Confindustria Bergamo

“Il quadro che ci viene restituito è quello di una ripresa del settore ulteriormente rinviata all’ultimo trimestre dell’anno, in un contesto di sostanziale tenuta, ma con livelli produttivi giudicati non pienamente adeguati e l’export caratterizzato da dati contrastanti. Il nostro comparto, pur potendo contare su una buona diversificazione delle produzioni, è stato penalizzato dalla grave crisi dell’automotive e dalle difficoltà della Germania, che sembra ora evidenziare una timida ripresa. In questo orizzonte, segnato anche dalle incertezze sul fronte dazi e dal costante perdurare di fattori molto negativi per la competitività, come i costi energetici, registriamo le migliorate aspettative per la produzione e il positivo andamento dell’export sui macchinari, nostro settore di punta, anche se in generale resta difficile per le imprese abbracciare una prospettiva di medio-lungo termine grazie alla quale pianificare investimenti, innovazione e sviluppo”.