20
ott
2025
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CONGIUNTURA FLASH OTTOBRE 2025 - IL PETROLIO È MENO CARO E SI ATTENUA L'INCERTEZZA GLOBALE, MA PESANO DAZI E DOLLARO SVALUTATO
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Frecassetti Pietro
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Lunedì 20 Ottobre il Centro Studi Confindustria ha pubblicato il nuovo numero di "Congiuntura Flash".
Le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e la svalutazione del dollaro pesano sull’economia italiana. I dazi USA e il cambio sfavorevole frenano l’export, mentre l’incertezza spinge il risparmio delle famiglie e limita la crescita dei consumi. L’industria resta in difficoltà nel terzo trimestre, con segnali di recupero solo parziali, mentre i servizi continuano a espandersi debolmente. Gli investimenti mostrano invece una dinamica positiva grazie ai costi del credito più bassi.
Sul fronte macro, il calo del prezzo del petrolio riduce i costi energetici, ma il gas rimane caro. La BCE mantiene i tassi invariati al 2,0%, mentre la FED riprende i tagli per sostenere la crescita americana. La manovra di bilancio italiana per il 2026, di circa 18 miliardi, è a saldo neutro e non avrà effetti significativi sul PIL, concentrandosi su Irpef, sanità, investimenti e famiglie.
A livello internazionale, l’Eurozona risente della debolezza industriale tedesca; gli USA continuano a crescere (+0,9% nel 2° trimestre) ma rallenta l'occupazione. In Cina, la manifattura e l’export restano solidi nonostante le tensioni con Washington.
I nuovi dazi USA stanno già colpendo l’export italiano verso gli Stati Uniti (-21,1% in agosto). Le stime indicano una possibile riduzione strutturale delle vendite italiane negli USA di circa 16,5 miliardi di euro nel medio periodo (-2,7% dell’export totale), con impatti significativi su autoveicoli, alimentari e macchinari.
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