Paolo Piantoni commenta i rincari delle materie prime - Eco di Bergamo: "Siamo fortemente preoccupati dal conflitto in Iran che sta già provocando un nuovo ciclo di rincari, per quanto riguarda gas, energia elettrica e noli. Ciò genera effetti trasversali su tutto il mondo delle imprese e in particolare sui
settori più energivori fortemente caratterizzanti per il tessuto manifatturiero bergamasco, come la chimica, la metallurgia e la gomma-plastica.
Si tratta di comparti altamente integrati nelle filiere industriali europee che, nel caso di prolungata tensione sui prezzi, dovranno gestire con crescente difficoltà aumenti dei costi di produzione che ne mettono a rischio la tenuta e minano la loro competitività".
"In contesti così complessi è fondamentale individuare misure di supporto al mondo delle imprese. Come ampiamente richiesto da Confindustria a livello nazionale, un primo aiuto può essere la sospensione degli Ets, il sistema europeo di scambio di quote di emissione gas serra. Indispensabile anche la spinta
verso il mercato unico europeo dell'energia che consentirebbe di fare fronte comune e rispondere meglio alle emergenze. Sul piano territoriale ci
siamo da subito attivati con i nostri associati per raccogliere ogni segnalazione di criticità e sostenerli nella ricerca di possibili soluzioni".