Agostino Piccinali eletto presidente
del Gruppo Meccatronici di Confindustria Bergamo


L'assemblea del Gruppo Meccatronici di Confindustria Bergamo ha eletto oggi il presidente Agostino Piccinali, che sarà alla guida del Gruppo per i prossimi quattro anni, affiancata dai nuovi componenti del Consiglio Direttivo, che resteranno in carica per il biennio 2022-2024. Agostino Piccinali, 63 anni, dirigente d’azienda, dopo il diploma di ragioniere ha iniziato la sua esperienza lavorativa come praticante presso lo Studio Commerciale Rossi di Bergamo, nel 1981 ha superato l’esame per l’iscrizione all’Albo dei Ragionieri Commercialisti e per circa 7 anni ha esercitato la professione. Nel 1988 è entrato in SCAME PARRE SPA, azienda in cui la famiglia detiene una quota di minoranza, in qualità di responsabile Amministrativo ed è diventato successivamente Direttore Amministrazione, Finanza e Risorse Umane, mansione che ricopre tuttora. E’ membro del Direttivo Gruppo Meccatronici, dal 2017 al 2022 ha ricoperto la carica di Vice Presidente Confindustria Bergamo con delega alle Relazioni Industriali.
Affiancheranno il neo-eletto i consiglieri: Mauro Abrami (GMV Macchine Utensili srl), Aniello Aliberti (Technix spa), Paolo Benzi (Dalmine spa), Giuliana Beretta (Record spa), Ferruccio Bonacina (3B Meccanica srl), Dimitri Buelli (Elettrocablaggi srl), Massimiliano Cacciavillani (Lovato Electric spa), Alberto Carobbio (Carobbio srl), Adriano Ceruti (Sigma International srl), Silvia Angela Chiappa (C&C Arredamenti Metallici srl), Alberto Chiesa (Alberto Chiesa I.E. srl), Stefano Civettini (C.R.S.Impianti srl), Federico Clemente (Itema spa), Stefano Colombi (Comal Ferlatta spa), Stefano Colombo (Colombo Filippetti spa), Giorgio Donadoni (Co.Mac.srl), Irene Finardi (Belotti spa), Giuseppe Giovanni Giassi (Stucchi spa), Fabio Golinelli (ABB spa), Giulio Guadalupi (Vin Service srl), Miriam Gualini (Gualini Lamiere International spa), Carlo Lamera (Officine Lamera srl), Omar Lubrini (LG tecnologie srl), Marco Morè (Crotti Antincendio srl), Francesco Mussita (Meccanotecnica spa), Valentina Pedretti (PMP srl), Franco Perico (Automac srl), Claudia Persico (Persico spa), Cristina Ronchi (Vitart srl), Andrea Rosa (Remazel Engineering spa), Silvia Rossignoli (RCM Rossignoli srl), Giuliana Rossini (Co.Mac. srl), Alberto Signori (Brembo spa), Elena Turba (C.M.S. spa), Michele Viscardi (Cosberg spa).  
All’assemblea ha portato il suo saluto e il suo contributo anche il presidente di Federmeccanica Federico Visentin.
Al Gruppo Meccatronici aderiscono 485 imprese associate a Confindustria Bergamo, che danno lavoro a circa 38.700 dipendenti. Complessivamente il settore occupa a Bergamo e provincia circa 76.000 addetti ed evidenzia, limitatamente alle società di capitale, ricavi dalle vendite pari a 19,4 miliardi di euro.
“Sono stati anni molto sfidanti – sottolinea il past-president Giorgio Donadoni - segnati dalla lunga pandemia, ma non abbiamo mai smesso di confrontarci, crescere e continuare a lavorare per il territorio e in particolare per la scuola. Fra le tante iniziative voglio ricordare il progetto “A scuola con i Meccatronici” che coinvolge il Gruppo in un intervento a carattere pluriennale per sostenere l’Istituto professionale Pesenti rafforzando le competenze dei ragazzi grazie ai contenuti innovativi e alle tecnologie del mondo dell’industria. Di rilievo anche la nostra collaborazione con il Gruppo Giovani per l’iniziativa “Ti presento una start up” finalizzata all’individuazione di soluzioni innovative per il settore. Il nostro comparto, il principale di Confindustria Bergamo, ha confermato in questi anni la sua importanza nel contesto bergamasco e la sua spiccata propensione all’innovazione, che si è rafforzata anche con la grande diffusione delle tecnologie digitali, che hanno determinato un deciso e generalizzato salto di qualità. Oggi viviamo però con grande preoccupazione la crisi energetica, il rialzo dei prezzi e il contesto internazionale sempre più critico. Le imprese continuano a guardare avanti, navigando a vista e mettendo in campo ogni accorgimento per fronteggiare l’emergenza, ma servono sempre più urgentemente misure concrete in difesa della manifattura, settore chiave per la tenuta del Paese”.