PRESENTATO IL NUOVO CONTRATTO METALMECCANICI
AL CENTRO INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA E SOSTENIBILITA’
E’ stato presentato oggi pomeriggio nella sede di Confindustria Bergamo l’accordo di rinnovo del contratto nazionale dell’Industria Metalmeccanica e dell’installazione di Impianti sottoscritto a fine novembre 2025. Il punto sulle principali novità è stato fatto da Stefano Franchi, Direttore Generale Federmeccanica, coadiuvato da Antonio Pescosolido, Dirigente Relazioni Industriali Federmeccanica. In apertura dell’incontro è intervenuto Agostino Piccinali, Presidente Gruppo Meccatronici Confindustria Bergamo.
L’accordo è stato raggiunto grazie a un negoziato lungo e complesso che, dopo quasi 18 mesi di confronti, ha consentito il raggiungimento di una mediazione importante tra le esigenze delle imprese e le garanzie per i lavoratori, inserendo significativi elementi di innovazione organizzativa.
Fra i punti in evidenza il mantenimento della garanzia di un pieno adeguamento dei trattamenti retributivi alle variazioni dell’inflazione registrate dall’indicatore IPCA NEI, Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato al netto degli energetici importati. Le forme di efficientamento organizzative introdotte, dalla gestione dei permessi annuali retribuiti alla gestione delle fluttuazioni dei carichi di lavoro, all’assegnazione temporanea a diverse mansioni, all’utilizzo del lavoro a tempo determinato in situazioni particolari, sono accompagnate da maggiori tutele per i lavoratori somministrati, a turni e appartenenti a categorie socialmente svantaggiate e da importanti interventi sulla sicurezza del lavoro ispirati al principio della prevenzione e del miglioramento continuo, come i break formativi e la segnalazione dei quasi incidenti fino all’analisi post incidentale.
Agostino Piccinali: Presidente Gruppo Meccatronici Confindustria Bergamo.
“L’innovazione tecnologica, fondamentale per sostenere la competitività del nostro sistema, accelera i ritmi di lavoro e, nonostante l’attenzione delle imprese all’impatto sul proprio personale non venga mai meno, può determinare l’intensificazione dei momenti di carico e di scarico produttivo e rendere più frequenti le variazioni delle attività assegnate. Il nuovo contratto agevola soluzioni organizzative nel segno della flessibilità e definisce un incremento del costo del lavoro sostenibile. E’ un accordo che favorisce la produttività, quindi la competitività delle nostre aziende, così importante negli attuali scenari molto complessi e mutevoli, e garantisce maggiori tutele economiche e sociali per i lavoratori, soprattutto per quelli appartenenti alle fasce più deboli”.
Stefano Franchi, Direttore Generale Federmeccanica
“Il nuovo Contratto dei Metalmeccanici mantiene capisaldi importanti dell’impianto esistente e contiene importanti elementi di innovazione organizzativa e non solo. Il nostro Settore è caratterizzato da un’estrema eterogeneità ed è fondamentale non lasciare indietro nessuno. Da un lato ci sono garanzie per i lavoratori dall’altro lato si tiene conto delle esigenze delle imprese chiamate a gestire una fase molto critica che richiede flessibilità e sostenibilità. Il CCNL costituisce un elemento di certezza e come parti sociali stiamo dando in questo senso un grande contributo ma da solo non basta, è quantomai necessario che l’Industria venga messa al centro del sistema Paese e che tutti facciano la loro parte per riprendere un percorso di crescita”