09
mar
2026
News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE
OSSERVATORIO CONFINDUSTRIA BERGAMO - APL: IN AUMENTO LA RICHIESTA DI CONDUTTORI DI IMPIANTI. NEL COMPLESSO STABILE LA DOMANDA DI LAVORO SOMMINISTRATO
Nel secondo semestre 2025 le richieste di lavoro in somministrazione mostrano una sostanziale stabilizzazione dopo i cali registrati in precedenza: la variazione tendenziale, secondo le indicazioni che emergono dall’Osservatorio Confindustria Bergamo-Agenzie Per il Lavoro, torna lievemente positiva (+1%) anche se, negli ultimi tre semestri, ci sono state dinamiche molto contenute e i volumi di richiesta restano prossimi ai livelli minimi osservati nel 2020, data di inizio della rilevazione.
Dal punto di vista della composizione della domanda, si conferma la centralità dei conduttori di impianti, che rappresentano il 29,3% del totale e sono in aumento rispetto allo stesso semestre del 2024. La graduatoria dei top 20 mette ancora una volta in luce la forte specializzazione manifatturiera del territorio bergamasco: in classifica figurano infatti sette profili in questo ambito, tra cui gli operatori di macchinari per la lavorazione dei metalli, della gomma, dell’alimentare e gli addetti all’assemblaggio industriale, mentre nel confronto con la Lombardia emerge un peso relativamente maggiore della logistica a livello regionale, con gli addetti alla consegna merci in cima alla classifica.

Nel gruppo del personale non qualificato, gli addetti alla consegna merci sono in sesta posizione, mentre quelli che si occupano dei servizi di pulizia si confermano al nono posto. I qualificati nelle attività commerciali sono in graduatoria con i commessi alle vendite al dettaglio, gli addetti al fast food, per la prima volta in classifica, e i cassieri di supermercato. Tra gli impiegati esecutivi, accanto agli addetti alla logistica e agli impiegati di segreteria, compaiono i contabili.
Passano invece da quattro a due profili gli operai specializzati, rappresentati da montatori e manutentori e da fonditori e saldatori, mentre, per quanto riguarda i tecnici, ci sono quelli attivi in campo ingegneristico e della salute, ma escono dai top 20 i tecnici della produzione.
Rispetto alle difficoltà di reperimento, le Agenzie per il Lavoro continuano a segnalare una marcata difficoltà per le figure tecniche. All’interno dell’area critica - caratterizzata da un’elevata difficoltà di reperimento associata a una domanda sostenuta - si collocano i tecnici in campo ingegneristico, i tecnici della salute e i tecnici della produzione. Appena al di fuori di tale area emergono anche i tecnici informatici.
Nel semestre permane una difficoltà di livello intermedio per le professioni dei conduttori di impianti. In area critica emerge la figura dei conduttori di macchinari per la lavorazione della gomma, settore tra i più distintivi della provincia.
In continuità con i semestri precedenti, anche per la maggior parte dei profili operai viene segnalata un’elevata difficoltà di reperimento. Tra le figure pIù richieste si individuano i montatori/manutentori, i fonditori/saldatori, gli installatori di attrezzature elettroniche, gli specializzati nella meccanica di precisione e nell’industria alimentare.
“Le dinamiche emerse dall’analisi - sottolinea Paolo Piantoni, Direttore Generale di Confindustria Bergamo – devono essere lette alla luce di un contesto economico e demografico in profonda trasformazione. Da un lato, la debolezza congiunturale dell’ultimo periodo ha contribuito a frenare la componente più volatile della domanda di lavoro, legata ai picchi produttivi o a esigenze temporanee. Dall’altro, il perdurare del mismatch fra competenze richieste e disponibilità sul mercato e la crescente carenza di risorse umane hanno spinto le imprese a privilegiare, dove possibile, le assunzioni dirette, soprattutto per i profili più critici. Nonostante questi cambiamenti, il lavoro somministrato continua a mostrare una sua dinamicità e conferma la sua importanza nelle moderne politiche di gestione del personale, perché si dimostra capace di intercettare parte della domanda, anche in prospettiva di future stabilizzazioni. Al tempo stesso costituisce un importante elemento di flessibilità che aiuta le imprese a rispondere meglio ai mutamenti del mercato”.