Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

NOTIZIA | 2022-06-10 12:02:00

BANDO PNRR PER LE SMART GRID: PUBBLICATO IL DECRETO

Settore: ENERGIA

DESCRIZIONE

La transizione green impone un aumento significativo delle fonti rinnovabili e, di conseguenza, reti elettriche che stiano al passo con il cambiamento. Le smart grid hanno appunto questo compito e servono ad ottimizzare la distribuzione dell’energia elettrica, minimizzare sovraccarichi e variazioni della tensione, rendendo così la rete più stabile, e decentralizzare la produzione energetica.

Si tratta nel concreto di una rete elettrica dotata di sensori intelligenti che permettono di ottimizzare la distribuzione di energia in tempo reale evitando così colli di bottiglia e variazioni dovute alle fonti rinnovabili non programmabili.

Le smart grid nel Recovery Plan

L’investimento sulle smart grid da realizzare entro il 2026 tramite i fondi europei del PNRR è consistente, innanzitutto in termini di budget. Parliamo di 3,6 miliardi a disposizione, di cui:

  • 217 milioni nel 2022 per aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili e promuovere una maggiore elettrificazione dei consumi;
  • 336 milioni nel 2023 e 895 milioni nel 2024 per aumentare di almeno 2.000 MW (1.000 l’anno) la capacità di rete per la distribuzione di rinnovabili.

Negli ultimi due anni gli investimenti si fanno più sostanziosi e l’asticella degli obiettivi si innalza di conseguenza: 1,1 miliardi nel 2025 per aumentare di almeno 2.000 MW la capacità di rete e poco più di 1 miliardo nel 2026 per arrivare permettere ad almeno 1,5 milioni di utenti di utilizzare l’energia elettrica prodotta dalle reti smart.

Concretamente, tramite i 3,6 miliardi del Recovery Plan verranno utilizzate smart grid in un centinaio di sottostazioni, così da garantire una quota di energia di rinnovabili di almeno 4.000 MW che sia capace di  favorire una maggiore diffusione della mobilità elettrica, il passaggio alle pompe di calore e, in generale, un utilizzo più diffuso dell’energia elettrica.

Chi può richiedere i fondi PNRR per le smart grid?

Possono presentare domanda per i finanziamenti i concessionari della distribuzione di energia elettrica dell'intero territorio nazionale.

Il 45% delle risorse complessive sarà riservato ad interventi da effettuarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Gli interventi ammessi al bando

In base al decreto MiTE del 6 aprile, pubblicato il 9 giugno sul sito del ministero, i concessionari potranno accedere ai fondi PNRR per interventi volti a:

  • incrementare la hosting capacity, intesa come capacità di ospitare e integrare ulteriore generazione distribuita da fonti rinnovabili per 4.000 MW attraverso interventi di “smart grid” (rafforzamento infrastrutturale e digitalizzazione). A questa tipologia di interventi è riservato un budget di 1 miliardo;
  • aumentare la potenza a disposizione di almeno 1.500.000 abitanti per favorire l’elettrificazione dei consumi energetici. Tali interventi possono contare su una fetta più ampia di risorse, vale a dire sui 2,6 miliardi restanti.

I contributi previsti dal bando Smart Grid

I contributi previsti dal bando Smart Grid saranno sotto forma di contributo a fondo perduto e andranno a coprire per intero i costi ammissibili, vale a dire il 100% della spesa. L'agevolazione, in ogni caso, non potrà essere inferiore ai 10 milioni di euro.

Le tempistiche

Il decreto che definisce le regole di erogazione dei fondi, ripartisce le risorse disponibili su ciascuna delle linee di intervento previste dall'investimento e disciplina le modalità per la concessione dei benefici è stato pubblicato l'8 giugno sul sito del MiTE.

Per conoscere gli elementi di dettaglio occorrerà aspettare un successivo decreto direttoriale, da emanarsi entro 15 giorni dall'entrata in vigore del primo decreto.

Il bando dovrà essere aggiudicato entro dicembre 2022. Gli operatori dovranno aumentare la capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile di almeno 1.000 MW entro la fine del 2024, per arrivare a un incremento di almeno di 4.000 MW entro giugno 2026.

Consulta la scheda sintetica del bando

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