23
ott
2026
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FEDERMECCANICA, A BERGAMO L'ASSEMBLEA GENERALE 2026 DEDICATA AL FUTURO DEL LAVORO E DELL'INDUSTRIA














Il futuro del lavoro e dell'industria metalmeccanica e meccatronica è stato al centro dell'Assemblea Generale 2026 di Federmeccanica, ospitata il 22 e 23 ottobre al Kilometro Rosso di Bergamo, con il patrocinio di Confindustria Bergamo. Due giornate di confronto che hanno riunito rappresentanti delle imprese, delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali ed esperti per approfondire le principali sfide del sistema produttivo, dall'evoluzione delle competenze all'intelligenza artificiale, dal welfare alla competitività industriale.
L'edizione 2026, intitolata “WOW – Waves of Work”, ha segnato l'avvio di un percorso quadriennale che vedrà Bergamo ospitare l'Assemblea di Federmeccanica fino al 2029. Un nuovo format che trasforma l'appuntamento annuale in un Forum dedicato al lavoro, con l'obiettivo di sviluppare nel tempo il confronto sui cambiamenti che interessano imprese e lavoratori.
22 ottobre | Giovani, competenze e nuove prospettive del lavoro
I lavori si sono aperti con il terzo evento nazionale di “Eureka! Funziona!” dedicato alle scuole secondarie di primo grado, che ha coinvolto oltre 200 studenti provenienti da tutta Italia. All'iniziativa è intervenuta anche Silvana Pezzoli, vicepresidente di Confindustria Bergamo con delega all'Education. Tra i protagonisti anche il team universitario E-Racing Bergamo, che ha presentato la monoposto elettrica da competizione progettata e realizzata dagli studenti dell'Università degli Studi di Bergamo.
Nel pomeriggio è stata presentata la nuova indagine “MOL – Monitor on Labor”, dedicata agli orientamenti dei lavoratori italiani in materia di benessere, welfare, parità di genere e intelligenza artificiale. Dalla ricerca, condotta su un campione di 1.000 lavoratori dipendenti di diversi settori produttivi, emerge una crescente attenzione alla qualità dell'ambiente di lavoro, alla valorizzazione professionale e alla formazione. Guardando ai prossimi tre anni, il 56% degli intervistati ritiene che aumenterà la domanda di competenze tecnico-digitali e il 53,7% quella di capacità di interagire con l'intelligenza artificiale.
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Fabbrica4D&Steamiamoci a una neolaureata in discipline STEM affini all'industria meccatronica, in collaborazione con Confindustria Bergamo e l'Università degli Studi di Bergamo. A chiudere i lavori è stato l'intervento di Stefano Paleari sul tema “Talenti, Tecnologie e Capitali”.
23 ottobre | Il futuro dell'industria tra competitività e innovazione
La mattinata è stata dedicata a quattro workshop su welfare, benessere, cultura di genere e nuove modalità di lavoro, che hanno visto anche il coinvolgimento di Simone Maffeis, vicepresidente di Confindustria Bergamo con delega alle Relazioni sindacali e alla Salute e sicurezza sul lavoro, e di Agostino Piccinali, presidente del Gruppo Meccatronici dell'Associazione.
Nel pomeriggio si è svolta la sessione istituzionale, aperta dagli interventi del presidente di Confindustria Bergamo Matteo Zanetti, del presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e della sindaca di Bergamo Elena Carnevali.
Nel suo saluto, Zanetti ha sottolineato il significato della scelta di Federmeccanica di svolgere a Bergamo le proprie Assemblee fino al 2029, un riconoscimento della tradizione industriale del territorio e del suo ruolo nel sistema manifatturiero italiano. Ha quindi ricordato il peso della metalmeccanica nell'economia provinciale: quasi 5.400 unità locali e circa 79.000 addetti, pari al 57% dell'occupazione manifatturiera bergamasca. Ha inoltre richiamato le specializzazioni del territorio, tra cui la meccatronica, con il progetto B.R.I.D.g.E., riconosciuto da Regione Lombardia come prima Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) regionale e ora avviato alla fase successiva del percorso di realizzazione.
Guardando alle trasformazioni in corso, il presidente ha richiamato le prospettive aperte dall'intelligenza artificiale e dalla robotica avanzata, sottolineando come l'innovazione debba accompagnarsi a una riflessione sul futuro delle imprese e delle persone. «Credo che la domanda fondamentale non sia soltanto quali tecnologie saremo in grado di sviluppare, ma quale industria e quale lavoro vogliamo costruire attraverso queste tecnologie», ha evidenziato Zanetti, richiamando l'importanza delle competenze, della formazione e della qualità del lavoro.
Al centro dei lavori anche la relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini, dal titolo “Scegliere l'industria. Perché l'Italia deve tornare a decidere il proprio futuro industriale”. «Mettere il lavoro al centro significa mettere al centro anche l'industria», ha sottolineato Bettini, richiamando la necessità di una politica industriale capace di sostenere la competitività del sistema produttivo italiano.
Tra le principali questioni affrontate, i costi dell'energia, il futuro dell'ex Ilva e della filiera dell'acciaio, la neutralità tecnologica nella transizione dell'automotive, il rafforzamento delle piccole e medie imprese e la diffusione delle nuove tecnologie, a partire dall'intelligenza artificiale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione e allo sviluppo delle competenze, considerati elementi fondamentali per accompagnare le trasformazioni industriali e demografiche.
L'Assemblea è proseguita con il confronto tra Federmeccanica e le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM, l'intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e le conclusioni dei vicepresidenti di Confindustria Maurizio Marchesini e Marco Nocivelli.
Il confronto avviato a Bergamo proseguirà con le prossime edizioni di “WOW – Waves of Work”, nell'ambito del percorso quadriennale dedicato alle trasformazioni del lavoro e dell'industria.
