Energia

04

set

2026

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

CONFINDUSTRIA BERGAMO E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO INSIEME PER E-RACING: IL PROGETTO CHE AVVICINA GIOVANI E IMPRESE

DIREZIONE, FORMAZIONE

Dal 2 al 6 settembre il team dell’Università degli Studi di Bergamo partecipa alla Formula SAE Italy a Varano. Oltre 70 studenti coinvolti in un progetto che, con Confindustria Bergamo, l’Ateneo e più di venti aziende partner, sperimenta un modello concreto di collaborazione tra università e sistema produttivo.

È all’Autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari che E-Racing Bergamo porta alla prova della pista un percorso nato dall’iniziativa degli studenti di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo e cresciuto fino a coinvolgere oggi oltre 70 studenti, l’Università degli Studi di Bergamo, Confindustria Bergamo e più di venti aziende partner.

La partecipazione alla Formula SAE Italy, competizione universitaria internazionale dedicata alla progettazione automobilistica, rappresenta il momento più visibile di un progetto che va però oltre la realizzazione di una monoposto elettrica. Al centro dell’iniziativa c’è infatti la volontà di creare un ponte concreto tra università, imprese e giovani, mettendo in relazione conoscenze accademiche, competenze industriali e nuovi punti di vista.

Sottolinea il rettore dell'Università degli studi di Bergamo, prof. Sergio Cavalieri: «E-Racing Bergamo è un esempio concreto di come la nostra Università intenda la formazione: non solo trasmissione di conoscenza, ma esperienza diretta, capacità di misurarsi con problemi complessi e di lavorare in squadra su un obiettivo condiviso. Oltre settanta studenti, provenienti da percorsi di studio diversi, hanno costruito insieme competenze tecniche e trasversali che difficilmente si acquisiscono soltanto in aula. La collaborazione con Confindustria Bergamo e con le oltre venti aziende partner conferma inoltre quanto il nostro Ateneo creda in un modello di alleanza stabile con il sistema produttivo del territorio: un rapporto che genera valore su entrambi i fronti, offrendo alle imprese l'opportunità di conoscere i talenti di domani e agli studenti la possibilità di sperimentare, fin dagli anni universitari, il significato concreto dell'innovazione. Un ringraziamento va al team E-Racing e a tutti i docenti che ne hanno seguito il percorso: la loro dedizione è la prova migliore di come l'Università degli Studi di Bergamo sappia essere motore di crescita per i giovani e per il territorio».

La monoposto diventa così lo strumento attraverso il quale gli studenti sperimentano concretamente il lavoro su un progetto complesso: dalla progettazione allo sviluppo, dall’analisi dei costi e della sostenibilità al business plan, fino alla comunicazione e alle attività in pista. Il team riunisce inoltre competenze provenienti da diversi corsi di laurea e si è progressivamente strutturato in reparti tecnici e non tecnici, con ruoli e responsabilità sempre più definiti.

È questa la prospettiva con cui Confindustria Bergamo partecipa al progetto, favorendo un ecosistema nel quale gli studenti possono confrontarsi con problemi reali e con metodologie proprie del mondo industriale, mentre le imprese hanno l’opportunità di entrare in relazione con giovani talenti attraverso un’esperienza concreta e condivisa.

Le dichiarazioni


Paolo Piantoni, Direttore Generale di Confindustria Bergamo
precisa: «L’ambizione di Confindustria Bergamo è stata quella di costruire un ponte concreto tra Università, imprese e studenti, creando un ecosistema nel quale conoscenze, competenze e innovazione hanno potuto incontrarsi e tradursi in esperienze e opportunità. E-Racing Bergamo rappresenta, in questa prospettiva, un vero e proprio incubatore di competenze e progettualità, che hanno il potenziale di andare ben oltre il solo ambito automotive. Gli studenti hanno potuto misurarsi con problemi reali, assumersi responsabilità e sviluppare competenze tecniche e trasversali: dalla gestione del budget e delle risorse umane alle capacità relazionali e organizzative, fino alla comprensione delle dinamiche aziendali, alla gestione dei processi e delle priorità, risolvere problemi e affrontare con autonomia e flessibilità le diverse situazioni che si presentano nel contesto lavorativo. Le imprese, allo stesso tempo, possono conoscerli sul campo e confrontarsi con idee e approcci nuovi. È proprio nella capacità di creare connessioni e generare valore condiviso che risiede il significato più profondo del progetto».

Fondamentale è anche il contributo delle aziende partner, che mettono a disposizione tecnologie, componenti, risorse e competenze specialistiche, confrontandosi direttamente con gli studenti. Un rapporto che non si limita al sostegno del progetto, ma può diventare occasione di trasferimento di conoscenze, sviluppo di nuove idee e, nel tempo, di incontro tra imprese e futuri professionisti.

Alessio Culatti, presidente di E-Racing Bergamo, sottolinea l’evoluzione del progetto anche sul piano organizzativo e delle relazioni con le imprese «In questi anni è cresciuta la macchina, ma insieme alla monoposto è cresciuto soprattutto il progetto. Abbiamo progressivamente strutturato il team, definendo ruoli e responsabilità sempre più chiari, e allo stesso tempo abbiamo costruito con le aziende un rapporto più maturo e continuativo. Siamo passati da singole collaborazioni a piani di partnership e sponsorship capaci di generare valore per entrambe le parti, mettendo in relazione le esigenze del progetto con competenze, tecnologie e risorse presenti nelle imprese. Un passaggio fondamentale è stato poi lavorare sulla continuità: E-Racing vive per sua natura un ricambio costante, perché chi conclude il percorso universitario lascia spazio a nuovi studenti. Per questo stiamo costruendo un modello organizzativo che permetta di trasferire competenze, relazioni e metodo da una generazione all’altra, facendo sì che il progetto possa continuare a crescere indipendentemente dalle persone che, di volta in volta, ne fanno parte».

Il percorso tecnico del team è cresciuto progressivamente: dopo un primo anno dedicato allo sviluppo e alle prove, nel 2025 la vettura ha affrontato per la prima volta la competizione. L’edizione 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti, grazie alle analisi effettuate e agli interventi di miglioramento introdotti. La vettura ha inoltre superato le verifiche previste dalla competizione, tra cui il brake test.

Per E-Racing Bergamo, dunque, Varano non è soltanto una gara, ma il banco di prova di un modello di collaborazione, per favorire l’innovazione e costruire relazioni con i talenti del futuro, rafforzando il legame tra formazione e sistema produttivo del territorio.