13
ott
2016
News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE
ISTITUTO MARIO NEGRI E PERSICO SPA PROTAGONISTI ALLA SERATA PER L'IMPRENDITORE
L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, rappresentato dal professor Giuseppe Remuzzi, che coordina le attività di ricerca della sede al Kilometro Rosso e del centro per le malattie rare di Ranica, e la Persico spa, presieduta dal Cavaliere del lavoro Pierino Persico, sono stati i protagonisti della “Serata per l’Imprenditore” dedicata al tema dell’innovazione tecnologica e ricerca farmacologica applicate allo studio delle cellule staminali. Durante l’incontro sono stato illustrati la nascita e lo sviluppo del sodalizio fra l'istituto e l’impresa manifatturiera, fondato su una visione condivisa di valori e progetti concreti per il miglioramento della qualità della vita.
In particolare il contributo della famiglia Persico ha permesso l’acquisto di un macchinario all'avanguardia, un «analizzatore di cellule» di fondamentale importanza nella risoluzione del problema del rigetto nei trapianti di organi.
“E’ essenziale – ha sottolineato Pierino Persico durante l’incontro aperto da Monica Santini, presidente di Servizi Confindustria Bergamo – contribuire a far conoscere questa realtà scientifica d’eccellenza sul nostro territorio, così come continuare ad investire sulle persone, in tecnologia e innovazione".
Durante la serata, Ariela Benigni, a capo del dipartimento di medicina molecolare e segretario scientifico del Negri Bergamo, ha illustrato la storia, i progetti, i risultati e gli obiettivi dell'istituto di ricerche, diventato anche Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, mentre Federica Casiraghi, responsabile del laboratorio di Immunologia del trapianto del Negri Bergamo, ha presentato i meccanismi che stanno alla base del funzionamento della sofisticata strumentazione che permette di utilizzare al meglio le cellule staminali, le quali, come ha spiegato il professor Remuzzi, stanno rivelando tutta la loro importanza per migliorare i risultati a lungo termine del trapianto di organi, abbattendo l'utilizzo dei tradizionali farmaci antirigetto che hanno pesanti effetti negativi.
A cura dell’Area Comunicazione e Media Relations