23
set
2026
News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE
CONGIUNTURA FLASH SETTEMBRE 2026 - ITALIA, IL 2026 SORPRENDE AL RIALZO MA LA CRESCITA RALLENTA A FINE ANNO
Per info
Frecassetti Pietro
Tel. 035 275 320 p.frecassetti@confindu...
Torri Chiara
Tel. 035 275 329 c.torri@confindustriab...
Martedì 22 settembre il Centro Studi Confindustria ha pubblicato una nuova edizione di "Congiuntura Flash".
- Crescita 2026 rivista al rialzo, ma frenata in vista a fine anno: le previsioni sul PIL italiano sono state corrette al rialzo allo +0,8%, dal +0,5% stimato in primavera, grazie all’andamento positivo dei primi due trimestri, al minore trasferimento dei rincari energetici sui prezzi degli altri beni e al sostegno del PNRR. Nella seconda parte dell’anno, tuttavia, il quadro peggiora: la persistente chiusura dello Stretto di Hormuz mantiene elevati i costi energetici, l’inflazione risale e l’inasprimento monetario tende a rallentare consumi e investimenti, mentre si esaurisce la spinta del PNRR.
-
Energia ancora al centro dello scenario: a settembre i transiti attraverso Hormuz restano pari a circa il 13% dei livelli normali, limitando fortemente le esportazioni di greggio dell’area. Il Brent si attesta intorno a 101 dollari al barile, con un picco di 109, mentre il gas europeo sale a 77 euro/MWh, massimo dalla fine del 2022. I prezzi restano inferiori ai picchi della crisi energetica, ma molto superiori ai livelli pre-2020.
-
Inflazione in aumento e politica monetaria più restrittiva: ad agosto l’inflazione italiana raggiunge il 3,3%, sostenuta soprattutto dall’energia (+17,1%), mentre la componente core rimane stabile all’1,8%. La BCE porta i tassi al 2,50% e i mercati si attendono ulteriori rialzi; anche la FED avvia una nuova fase restrittiva, con il rischio di un progressivo irrigidimento delle condizioni finanziarie.
-
Industria ancora in tenuta, ma con segnali di indebolimento: a luglio la produzione industriale cresce dello 0,7%, sostenuta dai beni di consumo. Il quadro settoriale resta molto differenziato, con automotive, mezzi di trasporto e computer-elettronica in recupero e flessioni per mobili, tessile-abbigliamento e chimica. Il PMI manifatturiero scende però a 49,6 ad agosto, tornando sotto la soglia di espansione.
-
Investimenti ancora positivi, consumi più deboli: nel 2° trimestre gli investimenti aumentano dello 0,3%, sostenuti soprattutto dal PNRR e dalla crescita degli investimenti in fabbricati non residenziali (+7,4%). Le indicazioni per il 3° trimestre restano favorevoli, mentre la conclusione del Piano peserà sul 4°. Più incerto il quadro dei consumi: a luglio le vendite al dettaglio in volume diminuiscono dello 0,5% e continuano a ridursi le immatricolazioni di auto, nonostante un miglioramento della fiducia delle famiglie.
-
Mercato del lavoro fermo, export ancora espansivo: da aprile l’occupazione è sostanzialmente stabile, mentre aumentano di 72 mila unità le persone in cerca di lavoro, segnalando un possibile aumento della disoccupazione nei prossimi mesi. Più favorevole il commercio estero: a luglio l’export cresce dell’1,4% rispetto alla media del 2° trimestre, grazie alle vendite extra-UE (+4,6%), con forti incrementi verso Svizzera, Cina e Africa settentrionale.
-
Scenario internazionale ancora eterogeneo: nell’Eurozona l’industria mostra segnali divergenti, con produzione in crescita in Spagna e in calo soprattutto in Germania, mentre i servizi perdono slancio. Negli USA la produzione industriale rallenta nel 3° trimestre, pur mantenendo indicatori congiunturali espansivi. La Cina accelera sul fronte industriale (+5,2% tendenziale) ed è sostenuta dall’export (+25%), in particolare nei comparti high-tech e dei semiconduttori, mentre resta molto debole la domanda interna e gli investimenti diminuiscono del 7,2% nei primi otto mesi.