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15

lug

2026

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

ASSEMBLEA ABI: CREDITO, RISPARMIO E CAPITALI PER SOSTENERE LA CRESCITA DELLE IMPRESE. IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA BERGAMO MATTEO ZANETTI.

CREDITO, FINANZA E CONFIDI, DIREZIONE

L’Assemblea dell’ABI ha ribadito la centralità del sistema bancario italiano per l’economia del Paese e la solidità raggiunta dal comparto dopo il lungo percorso di riforme degli ultimi anni.

Le banche continuano a rappresentare il principale canale di finanziamento delle imprese, con un peso del credito bancario ancora più significativo in Italia rispetto ad altre economie europee. Un ruolo particolarmente rilevante in un sistema produttivo caratterizzato dalla forte presenza di piccole e medie imprese, che generano una quota determinante del valore e dell’occupazione nazionale.

Negli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è emersa con chiarezza la necessità di preservare e rafforzare il rapporto tra banche e imprese, assicurando che il credito continui a sostenere gli investimenti, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo.

L’Assemblea ha inoltre segnato simbolicamente la conclusione della fase che ha visto lo Stato presente come azionista diretto di alcuni istituti bancari. Al progressivo arretramento della partecipazione pubblica dovrà tuttavia accompagnarsi una costante attenzione affinché i processi di consolidamento del settore non riducano l’accesso al credito, soprattutto per le PMI, e non indeboliscano il legame con i territori.

Tra i temi centrali anche la necessità di mobilitare il risparmio privato, ancora in larga parte fermo su strumenti con rendimenti molto bassi o nulli, indirizzandone una quota maggiore verso l’economia reale. Risorse che potrebbero contribuire allo sviluppo delle infrastrutture, alla trasformazione tecnologica e ai programmi di investimento delle imprese.

Accanto al tradizionale canale bancario, è stata richiamata l’importanza di sviluppare ulteriormente il mercato del capitale di rischio. In Italia il private equity risulta ancora meno diffuso rispetto ad altri Paesi ed è utilizzato soprattutto nelle fasi iniziali delle start-up o nelle operazioni di riorganizzazione aziendale, mentre resta più limitato il suo contributo ai percorsi di crescita dimensionale delle imprese.

Un tema particolarmente rilevante per un territorio manifatturiero come quello bergamasco, dove il rafforzamento delle dimensioni aziendali, della capacità di investimento e della presenza sui mercati internazionali rappresenta una delle principali condizioni per sostenere la competitività futura.

“Dall’Assemblea ABI emerge un messaggio complessivamente positivo - sottolinea Matteo Zanetti, Presidente di Confindustria Bergamo presente all'evento. Il sistema bancario italiano dispone oggi di basi solide e deve tradurre questa solidità in un sostegno sempre più efficace agli investimenti delle imprese. Occorre preservare il rapporto con i territori, favorire l’accesso al credito delle PMI e creare le condizioni perché una quota maggiore del risparmio privato e dei capitali disponibili possa essere indirizzata verso l’innovazione, la tecnologia e la crescita dimensionale delle aziende. Per Bergamo si tratta di una sfida decisiva per rafforzare ulteriormente la competitività del nostro sistema produttivo”.