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06

lug

2026

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

INDAGINE SUL LAVORO: OLTRE L'85% DELLE IMPRESE ADOTTA STRATEGIE DI AGE MANAGEMENT

DIREZIONE, LAVORO E PREVIDENZA

È stato presentato questa mattina, nella sede di Confindustria Bergamo, il rapporto “I numeri per le risorse umane | Ed. 2026”, elaborato nell’ambito dell’indagine annuale sul lavoro promossa dal Sistema Confindustria, con il contributo delle Associazioni di categoria e territoriali, tra cui Confindustria Bergamo.

La rilevazione, condotta tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile 2026 con riferimento all’anno 2025, ha raccolto a livello lombardo dati relativi a oltre 760 imprese, per un totale di circa 155.000 dipendenti. Il rapporto territoriale integra le evidenze riferite alle aziende localizzate in Lombardia con quelle delle 95 imprese bergamasche partecipanti, che occupano complessivamente circa 18.200 addetti e appartengono in prevalenza al comparto industriale.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Simone Maffeis, Vicepresidente di Confindustria Bergamo con delega Sindacale e Sicurezza sul Lavoro e si è chiuso con un approfondimento di Paolo Piantoni, Direttore generale di Confindustria Bergamo. Per l'Associazione sono intervenuti Pietro Frecassetti, Responsabile area Studi, Territorio, Competitività, Chiara Torri, area Studi, Territorio, Competitività, e Stefano Malandrini, Responsabile area Lavoro e Previdenza. Il confronto è stato arricchito dalle testimonianze aziendali di Eros Locatelli, HR Manager di MEI Srl, e Davide Marzulli, Manufacturing Engineering Manager di SDF SpA.

Il report conferma un mercato del lavoro bergamasco caratterizzato da livelli elevati di tensione. Nel 2025 il tasso di disoccupazione provinciale ha raggiunto il minimo storico dell’1,3%, risultando il più basso tra tutte le province italiane. In tale scenario, le criticità legate al reperimento di personale restano particolarmente significative: il 79% delle imprese bergamasche partecipanti all’indagine ha segnalato difficoltà nelle ricerche attive di nuove risorse.

L’edizione 2026 dedica inoltre un approfondimento al ricambio generazionale e alle politiche di age management, adottate da oltre l’85% delle aziende rispondenti. Il dato evidenzia la crescente centralità del tema in una fase in cui le dinamiche demografiche rendono più complesso l’inserimento di nuove figure professionali e, al tempo stesso, rafforzano l’esigenza di valorizzare le competenze già presenti nelle organizzazioni.

Sul fronte delle politiche di gestione del personale, il 44% delle imprese bergamasche dichiara di aver formalizzato una politica retributiva. Gli incrementi salariali previsti per il 2026 si attestano in media al 2,9%, mentre la componente variabile risulta ampiamente diffusa: nel 2025 l’81% delle imprese del territorio ha erogato premi legati alla performance. Il welfare aziendale si conferma un elemento rilevante delle strategie organizzative, con una presenza nell’87% delle aziende rispondenti e un valore medio pari a 617 euro.

Un’ulteriore sfida strategica riguarda l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Su questo fronte, nel 2025 il 48% delle imprese ha intrapreso azioni in ambito HR, in netta crescita rispetto al 26% rilevato nel 2024, principalmente connesse alla formazione del personale interno.

Il rapporto completo, comprensivo di dati e analisi a livello regionale e provinciale, è disponibile in allegato.

Di seguito alcune delle slide proiettate durante l'evento: