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20

mag

2026

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

CONGIUNTURA FLASH MAGGIO 2026 - GUERRA IN IRAN, SCENARIO IN DETERIORAMENTO: BALZA L'INFLAZIONE, CALA LA FIDUCIA, INVESTIMENTI IN FRENATA

DIREZIONE

Per info

Frecassetti Pietro
Tel. 035 275 320
Torri Chiara
Tel. 035 275 329

Mercoledì 20 Maggio il Centro Studi Confindustria ha pubblicato una nuova edizione di "Congiuntura Flash".

Scenario generale in peggioramento: il protrarsi dello shock petrolifero, legato alla mancata riapertura dello Stretto di Hormuz, mantiene il Brent e, in misura minore, i prezzi del gas, su livelli elevati. Ciò alimenta l’inflazione e accentua gli effetti negativi su fiducia, credito, consumi, servizi e prospettive dell’industria.

Inflazione, tassi e investimenti: in Italia i prezzi al consumo accelerano (+2,7%), trainati soprattutto dall’energia (+9,2% annuo), mentre l’inflazione risulta ancora più elevata in Eurozona e negli USA. I mercati si attendono per giugno un rialzo dei tassi BCE, con possibili effetti restrittivi sulla domanda di credito e sugli investimenti.

Domanda interna fragile: la fiducia delle famiglie continua a diminuire e il reddito reale è minacciato dall’aumento dei prezzi; i consumi rischiano quindi una frenata, anche per l’assenza di un ampio cuscinetto di extra-risparmio.

Industria ed export: ad aprile la produzione industriale ha tenuto, soprattutto grazie ai beni strumentali (+2,1%) e ai beni intermedi (+0,3%), di cui le imprese stanno accumulando scorte precauzionali. Tuttavia, gli indicatori relativi alle attese su ordini e produzione anticipano un indebolimento della domanda. L’export italiano resta in crescita (+4,0% in valore sul 4° trimestre 2025), sostenuto da Svizzera e Cina, che compensano il forte calo delle esportazioni verso il Medio Oriente.

Estero - Eurozona, USA, Cina: l’Eurozona mostra un’industria debole, servizi in area recessiva e fiducia in calo. Negli USA la produzione continua a crescere (+0,7%), ma il mercato del lavoro rallenta e l’inflazione pesa sulla fiducia dei consumatori. La Cina, invece, continua ad accelerare, con PIL (+5% annuo), produzione industriale, PMI manifatturiero ed export ancora solidi.

PNRR: il Piano resta cruciale per la crescita italiana: le procedure attivate e la spesa effettuata coprono rispettivamente il 98% e il 58% della dotazione, confermandolo come principale driver della crescita del PIL. L’Italia è tra i paesi UE più avanzati sul piano formale, con il 75% degli obiettivi raggiunti contro una media UE del 50%; tuttavia, il 2026 rappresenta la fase più delicata, poiché segna la scadenza per il completamento di molti progetti finanziariamente rilevanti e per la rendicontazione finale alla Commissione europea.

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