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26

giu

2026

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

DECARBONIZZAZIONE: PUBBLICAZIONE DELLA VERSIONE 2.0 DEL CORPORATE NET-ZERO STANDARD DELLA SCIENCE BASED TARGETS INITIATIVE (SBTI)

AMBIENTE, CERTIFICAZIONI E CONFORMITA, DIREZIONE, ESG, FISCO E DIRITTO D'IMPRESA

Per info

Sala Francesca
Tel. 035 275 203
Fiandri Roberto
Tel. 035 275 262

La Science Based Targets initiative (SBTi) ha pubblicato la Versione 2.0 del Corporate Net-Zero Standard, introducendo un importante aggiornamento del principale framework internazionale per la definizione e la validazione degli obiettivi aziendali di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il Corporate Net-Zero Standard è uno standard internazionale di natura volontaria, sviluppato dalla Science Based Targets initiative (SBTi), che stabilisce i criteri e le metodologie per la definizione e la validazione di obiettivi aziendali di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra coerenti con le evidenze scientifiche e con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Il nuovo standard entrerà in vigore il 31 gennaio 2027. Fino al 31 gennaio 2028 è previsto un periodo transitorio durante il quale le imprese potranno continuare a presentare i propri target secondo la precedente versione. Decorso tale termine, le nuove validazioni saranno effettuate esclusivamente ai sensi della Versione 2.0.

Tra le principali novità introdotte dalla Versione 2.0 si segnalano:

  • l’introduzione di approcci differenziati per le imprese, basati sulla dimensione aziendale e sul livello di reddito dei Paesi in cui operano;
  • la previsione di target più operativi e coerenti con il contesto aziendale, tenendo conto di capitale investito, catene del valore, settori e aree geografiche;
  • il rafforzamento del collegamento tra definizione dei target e piani di transizione, con maggiore attenzione alla governance, all’attuazione degli obiettivi e al monitoraggio dei progressi;
  • l’introduzione di un approccio “best efforts, fondato sull’aspettativa che le imprese definiscano obiettivi basati sulla scienza accompagnati da piani di attuazione realistici, adottino tutte le misure rientranti nella propria sfera di controllo, garantiscano trasparenza rispetto agli ostacoli incontrati e dimostrino nel tempo le azioni intraprese per superarli;
  • per le emissioni di Scope 1, la previsione di tre possibili modalità di definizione dei target a breve termine: riduzione assoluta delle emissioni, riduzione dell’intensità emissiva o rinnovamento degli asset;
  • per le emissioni di Scope 2, la possibilità di definire target basati sulla riduzione delle emissioni e/o sull’aumento della quota di elettricità a basse emissioni;
  • per le emissioni di Scope 3, un approccio più mirato alle fonti emissive più rilevanti e alle aree in cui l’impresa ha capacità di influenza, con possibilità di esclusioni limitate e giustificate;
  • l’introduzione di una gerarchia di implementazione, che privilegia le azioni dirette nelle operations e nella catena del valore, seguite da interventi nei sistemi condivisi e, ove appropriato, da azioni a livello settoriale;
  • la previsione di un processo di valutazione periodica dei progressi, volto a verificare eventuali scostamenti rispetto ai target e a rafforzare i successivi cicli di definizione degli obiettivi.