Comunicazioni

News menu

Vuoi ricevere Circolari e News ?

1

Inserisci nome utente e password

In alto a destra inizia dal tasto Login

2

Entra nella tua MyPage

Una volta entrato, seleziona Modifica Dati sempre in alto a destra e attiva il flag per la richiesta della newsletter.

22

dic

2025

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

CONGIUNTURA FLASH DICEMBRE 2025 - CALANO EXPORT E PRODUZIONE INDUSTRIALE, DEBOLI I CONSUMI, ELETTRICITÀ ANCORA CARA

DIREZIONE

Per info

Frecassetti Pietro
Tel. 035 275 320

 

Lunedì 22 dicembre il Centro Studi Confindustria ha pubblicato il nuovo numero di “Congiuntura Flash”.

Il quadro resta complesso: nel quarto trimestre export e industria continuano a risentire dei dazi USA e del dollaro debole sull’euro, anche per effetto dei tagli dei tassi della FED. Tornano inoltre segnali di maggiore cautela sui consumi, con la fiducia delle famiglie che scricchiola. A sostenere l’attività economica contribuiscono però gli investimenti (spinti in larga parte dal PNRR), la tenuta dei servizi – trainati dal turismo straniero – e il calo del prezzo del petrolio.

Sul fronte finanziario, in Italia i tassi restano moderati: a dicembre il rendimento dei BTP è stato per alcuni giorni sotto quello dei titoli francesi, con medie mensili pressoché allineate. Con la BCE ferma al 2,00%, il costo del credito alle imprese non scende più e si stabilizza su livelli elevati. Negli Stati Uniti, la FED ha effettuato il terzo taglio consecutivo, portando i tassi al 3,75%, contribuendo a mantenere il dollaro svalutato (intorno a 1,17 sull’euro).

Sul versante energia e prezzi, prosegue il lento rientro delle quotazioni: petrolio in calo (circa 63 dollari/barile a dicembre) e gas in diminuzione (circa 27 euro/MWh), ma ancora ben sopra i livelli pre-2022. L’inflazione in Italia rimane moderata (+1,1% a novembre), mentre resta un punto critico il costo dell’elettricità per le imprese, ancora più alto rispetto a Francia e Spagna.

Gli investimenti mostrano segnali ancora positivi a fine 2025, con indicatori favorevoli su impianti e macchinari e una fiducia che si mantiene elevata nei beni strumentali e nelle costruzioni. I consumi restano invece più fragili: le vendite al dettaglio crescono a ottobre e le immatricolazioni auto migliorano a novembre, ma la fiducia delle famiglie cala bruscamente a novembre e recupera solo in parte a dicembre; l’occupazione torna comunque in espansione tra settembre e ottobre.

Nei servizi l’espansione accelera: gli indicatori segnalano un buon ritmo di crescita nel quarto trimestre e a dicembre balza la fiducia delle imprese del settore. Nell’industria, invece, la produzione torna a calare a ottobre, con differenze settoriali (meglio metallurgia e mobili, più difficili moda e automotive). Arrivano tuttavia segnali di miglioramento dagli indici PMI e dalla fiducia, in trend positivo a dicembre.

Sul fronte estero, l’export peggiora a ottobre: cala del -3,0% (dopo il rimbalzo di settembre), frenato soprattutto dagli strumentali, mentre crescono solo pochi comparti – in particolare la farmaceutica – e alcune destinazioni. Le prospettive restano deboli, con nuovi segnali negativi dagli ordini manifatturieri esteri. In Europa, i servizi tengono meglio dell’industria; negli USA l’economia rallenta, con segnali di indebolimento anche nel mercato del lavoro. In Cina l’industria frena, ma l’export torna a crescere a novembre grazie ai mercati alternativi agli USA, mentre la domanda interna rimane contenuta.

Per leggere il rapporto completo:

SCOPRI DI PIÙ