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07

ott

2020

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

OSSERVATORIO INFRASTRUTTURE: PRESENTATO LO STATO DI AVANZAMENTO DELLE OPERE IN PROVINCIA DI BERGAMO

AMBIENTE, CERTIFICAZIONI E CONFORMITA, CONVENZIONI E OUTLET, CREDITO, FINANZA E CONFIDI, CSR, DIREZIONE, DOGANE, ENERGIA, EVENTI, CONVEGNI E SEMINARI, FISCO E DIRITTO D'IMPRESA, FORMAZIONE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ORGANIZZATIVA, INTERNAZIONALIZZAZIONE, LAVORO E PREVIDENZA, RAPPORTI CON SCUOLA E UNIVERSITA', SICUREZZA, TERRITORIO, TRASPORTI

Oggi sono stati presentati alla stampa, nella sede di Confindustria Bergamo, i dati dell’Osservatorio sullo stato di avanzamento delle opere infrastrutturali in provincia di Bergamo. L’insieme delle opere (escluso lo scalo merci) rappresenta un investimento, destinato in alcuni casi a crescere, che supera i 2 miliardi di euro con più di 1 miliardo di euro già disponibile. Sulle 17 opere monitorate, 13 presentano un avanzamento e 4 sono invece ferme allo stato evidenziato nel primo documento pubblicato a giugno 2018. Delle opere in avanzamento solo 2 presentano tempi programmati stabili, mentre 7 vedono tempi in incremento.

A livello progettuale, quasi la metà delle opere (8 su 17) si trova nella fase di studio di fattibilità tecnica ed economica. Soltanto due, la variante di Zogno e la Treviolo-Paladina, sono in fase realizzativa e dovrebbero vedere la conclusione dei lavori tra la metà e la fine del 2021. Per altre non mancano criticità: la Paladina-Villa d’Almé ha per esempio risorse azzerate, criticità a vari livelli vengono evidenziate anche per la variante di Cisano, il raddoppio delle Ponte-Montello e la Chiuduno-Capriolo.

Sui costi, 7 mostrano valori in incremento, in alcuni casi molto significativo, per esempio il  raddoppio ferroviario Ponte San Pietro – Montello e la Paladina – Villa d’Almé.

“Con questo aggiornamento - sottolinea il Direttore generale di Confindustria Bergamo Paolo Piantoni – l’Osservatorio prosegue nel suo obiettivo di fare ordine per definire le scelte più opportune, grazie a un modello il più possibile libero da condizionamenti ideologici ma al tempo stesso coerente con la  nostra vision per lo sviluppo di un territorio orientato ai mercati internazionali, con una forte vocazione al manifatturiero avanzato e un ruolo importante nei servizi ad alto contenuto tecnologico. Un modello condivisibile, con altri enti e associazioni,  grazie al quale individuare le priorità e monitorarne lo stato di realizzazione”.

“Si tratta di opere che rappresentano una grande opportunità per la provincia di Bergamo – ha sottolineato il Vicepresidente di Confindustria Bergamo con delega Infrastrutture, Ambiente e Sicurezza Olivo Foglieni - sia per il miglioramento della mobilità di persone e merci, sia per il contributo anticiclico di spinta all’economia, che possono fornire in un arco di tempo relativamente breve, stimato in 10 anni. Ma i ritardi già accumulati e le incertezze sui finanziamenti rischiano di depotenziare enormemente i  benefici attesi. Di qui il nostro appello affinché si agisca il più possibile come sistema, enti pubblici e associazioni imprenditoriali, per velocizzare gli iter decisionali e di realizzazione e garantire risorse adeguate”.