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24

gen

2020

News - IMPRENDITORE - MANAGER - OPERATORE

MARINI MARMI, DALLE SFIDE DELLA NUOVA SEDE BOCCONI UNA FORTE SPINTA ALL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA

AMBIENTE, CERTIFICAZIONI E CONFORMITA, CONVENZIONI E OUTLET, CREDITO, FINANZA E CONFIDI, CSR, DIREZIONE, DOGANE, ENERGIA, EVENTI, CONVEGNI E SEMINARI, FISCO E DIRITTO D'IMPRESA, FORMAZIONE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ORGANIZZATIVA, INTERNAZIONALIZZAZIONE, LAVORO E PREVIDENZA, RAPPORTI CON SCUOLA E UNIVERSITA', SICUREZZA, TERRITORIO, TRASPORTI

Difficile parlare di Marini Marmi senza parlare del Ceppo di Gré, storica pietra ornamentale bergamasca, da sempre core business dell’azienda di Castro. Uno strettissimo binomio che vede nel gioiello milanese dell’Università Bocconi, contraddistinta dal largo utilizzo di questa pietra, il suo simbolo più prestigioso.

"Questa opera architettonica – sottolinea Giulio Marini, alla guida dell’azienda con il fratello Giancarlo – resta per noi speciale perché ha riproposto il Ceppo di Gré, da sempre materiale predominante nell’architettura milanese, in chiave moderna e ha rappresentato per la nostra azienda una grande sfida tecnologica. Insieme ai nostri partners abbiamo studiato e sviluppato soluzioni innovative che ci hanno permesso di esaudire al meglio le aspettative delle progettiste e ci hanno aperto la strada a nuovi sviluppi”.

“Nel 2002 – ricorda Giulio Marini - lo studio Grafton Architects di Dublino ha vinto il concorso internazionale bandito dall’Università Bocconi relativo al progetto di ampliamento. Tre anni dopo abbiamo ricevuto la visita degli architetti Yvonne Farrell e Shelley McNamara dello studio Grafton Architects e dei tecnici dell’Università Bocconi”.

Gli architetti erano alla ricerca di un materiale resistente e duttile, particolarmente adatto a impieghi di rivestimento, pavimentazione, arredo urbano, che incarnasse lo spirito sobrio e razionalista del progetto e lo caratterizzasse in toto. La collaborazione è stata avviata ed è proseguita per due anni di intensi lavori.

Il Ceppo di Gré, estratto in cava sotterranea nel pieno rispetto ambientale, è stato impiegato in pavimentazioni, scale, rivestimenti delle facciate e dei controsoffitti, interni ed esterni per un totale di 27.000 metri quadri di pietra lavorata. Per la copertura dei tetti sono state utilizzate lastre di Aggloceppo®, pietra ricostruita a base cemento, impiegando l’inerte di Ceppo di Gré.

Nel 2009 il progetto è stato selezionato tra altri 224 provenienti da 43 Paesi al Primo Festival Mondiale dell’Architettura a Barcellona, raggiungendo la vetta della classifica nella categoria “Learning” e risultando vincitore del “World Building of the Year 2008”, e successivamente premiato a Verona all’11th International Award Architecture in Stone 2009, in occasione dell’evento “Marmomacc 2009” e infine a Bergamo durante “EDIL 2011”, all’interno della manifestazione dedicata all’Innovazione Tecnologica in Edilizia, per lo studio e l’applicazione di controsoffitti in pietra alleggerita.

Oggi Marini Marmi ha in vista importanti sviluppi: dall’estrazione del Nuvolato di Gré, parente del Ceppo di Gré, al nuovo sito produttivo a Sovere, caratterizzato da spazi più funzionali dedicati alla lavorazione della pietra, a supporto di un business che va dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Nuova Zelanda al Medio Oriente.

Una realizzazione tutta speciale svetta però sulle vicine pendici della Presolana, dove la scorsa estate è stata collocata una nicchia, sempre in Ceppo di Gré, donata da Marini Marmi per accogliere una Madonnina a protezione di tutti i bambini ricoverati negli ospedali.

A cura dell'Area Comunicazione e Media Relations



Photo credits: Federico Brunetti, Paolo Tonato